La particolare specificità del corso è stata la marcata eterogeneità del gruppo classe, piuttosto numeroso, formato da alunni e alunne provenienti da diverse classi seconde e terze della scuola, tra cui alcuni di origine straniera, un alunno con bisogni educativi speciali e tre alunne in funzione di tutor. Quindi eterogeneità socio culturale, comportamentale, cognitiva.
Ciò non ha impedito, però, di creare un ambiente affiatato e collaborativo. In particolare, un’attività sul tema dello sviluppo sostenibile è stata proposta proprio dai/le ragazzi/e in seguito alla visione in TV di servizi giornalistici sulle proteste di gruppi come Friday for Future dilaganti nel corso dell’anno in tutto il mondo e della figura di Greta Thunberg.
In una prima fase gli allievi/e hanno ricercato, sia in classe che autonomamente a casa, foto delle manifestazioni focalizzandosi su cartelloni, disegni e striscioni con testi e immagini grafiche di loro interesse. Tutti i messaggi e gli slogan in essi contenuti sono stati poi tradotti e ciascun ragazzo, lavorando in gruppo, si è esercitato ad esporre oralmente quelli che riteneva più efficaci. Nella seconda fase, i ragazzi/e hanno realizzato individualmente o in gruppo piccoli modelli di cartelloni, ispirandosi a quelli che avevano maggiormente apprezzato, sia per il testo che per la grafica. Infine, tutto il materiale raccolto e prodotto (immagini, testi, brani musicali), è stato inserito nel presente padlet che racconta l’esperienza.
In una seconda annualità (2023) il progetto è stato ripreso e sviluppato da una classe terza, arricchendosi di uno studio sul tema guidato dalla collega di Arte e Immagine, che ha prodotto il padlet dal titolo: “ARTE COME DENUNCIA”.