Chi sono

Mi chiamo Elvira D’Angelo e sono docente di lingua inglese. Nel corso della mia carriera, dopo aver maturato esperienze in scuole medie e superiori di diverso indirizzo, e collocate in contesti socioculturali molto eterogenei, sono approdata alla secondaria di I grado, ove ho insegnato per oltre vent’anni nel centro storico di Napoli, la mia città.

L’interesse che ho sempre nutrito verso la cittadinanza interculturale, parte integrante della mia disciplina di insegnamento, mi ha portata a elaborare e consolidare un personale approccio didattico ed educativo.

Dal 2000 collaboro attivamente con l’Associazione E.I.P. Italia (Scuola Strumento di Pace) e dal 2006 sono delegata della città metropolitana di Napoli.

Alquanto variegato è stato il bagaglio di esperienze di formazione e di quelle professionali. Al momento della scelta degli studi universitari, presso l’Istituto Orientale di Napoli, avevo abbastanza chiari quali fossero i miei interessi e le mie priorità di vita: viaggiare, conoscere popoli, culture e tradizioni diverse.  Lo studio delle lingue era il primo passo per realizzarle. L’opportunità di successivi sbocchi lavorativi soddisfacenti non costituì in quel momento una priorità.  Esclusi le lingue più “inflazionate” al momento, come il francese e lo spagnolo e optai, invece, per il tedesco. Poi, per puro caso, mi imbattei nel giapponese e quella che fu una scelta fatta quasi per gioco, segnò, indelebilmente, la mia formazione e la mia vita.

In un’epoca in cui ancora a poche ragazze era concesso di viaggiare, grazie a dei genitori di larghe vedute, ho svolto lunghi periodi di studio sia nel Regno Unito che in Giappone, dove ho soggiornato con una borsa di studio per due anni.  Al rientro a Napoli, per mettere a frutto quelle esperienze, mi inserii nell’ azienda di famiglia operante nel settore dei servizi aziendali, avviando un centro di traduzione e interpretariato. Non avendo trascurato i concorsi per l’insegnamento della lingua inglese, verso la quale avevo sempre nutrito un feeling particolare, mi trovai in breve a svolgere entrambe le professioni: di imprenditrice e di docente.  Un binomio che mi ha accompagnata per molti anni.

La libertà di scelta che ha caratterizzato gli anni di formazione, ha improntato anche il mio approccio all’insegnamento portandomi a:

  • Spaziare oltre confini “perimetrali” della classe, della scuola, del territorio
  • Operare scelte autonome – pur nell’ambito delle linee guida ministeriali – realizzando una “didattica per progetti”.
  • Le ore trascorse in laboratori informatici, linguistici e in aula video, sono state tanto quanto quelle svolte in classe. 
  • Ho creato e curato contatti con scuole ed Enti di formazione, sia locali che nazionali,  con i cittadini e le famiglie.
  • Le attività intercorse con l’Associazione EIP Italia, in particolare la preparazione del Concorso Nazionale annuale, ha consentito alle alunne e agli alunni di conoscere, esprimersi, confrontarsi con tante realtà scolastiche dislocate sul territorio nazionale.
  • Attività progettuali o integrative, sovente a classi aperte, mi hanno dato modo di spaziare in molteplici ambiti dell’insegnamento.
  • La fiducia che ho sempre riposto nell’utilizzo delle nuove tecnologie e dei linguaggi multimediali mi ha permesso di guidare gli allievi nella creazione di prodotti personalizzati, adeguati ai diversi background, bisogni educativi, interessi, capacità e stili di apprendimento.
  • Le conoscenze acquisite dal libro di testo (in particolare di civiltà) sono state costantemente integrate da quelle inerenti a temi di attualità. Impegnativa ma convinta è stata la guida alla lettura di quotidiani e all’ascolto di notiziari in tv o, sempre più, in rete.

 

A conclusione di questo lungo, costante lavoro di ricerca e sperimentazione, auspico che il materiale presentato in English for Peace possa offrire spunti di riflessione per iniziative educative e didattiche che si riconoscano, condividendole, nelle finalità pedagogiche e culturali che hanno ispirato la mia intera esperienza professionale.

In particolare, oggi che lo scenario mondiale è sconvolto da dolorosi conflitti, ritengo sia sempre più compito dei docenti dotare i propri studenti di solidi strumenti per comprendere e affrontare la realtà che li circonda con consapevolezza e rinnovata speranza.