La tematica scelta è stata attinta dalla disciplina di educazione civica reintrodotta quest’anno con enfasi nel curriculo ministeriale. oggi più che mai al centro del dibattito politico e fortemente sentita dalle nuove generazioni. Ci riferiamo, in particolare, alla lotta ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile, obiettivi chiave dell’Agenda 2030. Temi, peraltro, già da noi ampiamente trattati con riferimento alla figura di Greta Thumbergh, al suo movimento Friday for Future e alle principali associazioni ambientaliste mondiali.
Entrando più nello specifico del progetto, il lavoro si è concentrato sulla sicurezza stradale, con particolare attenzione all’uso della bicicletta. Una scelta non casuale, ma scaturita dai recenti orientamenti delle principali istituzioni e/o organizzazioni internazionali impegnate nella promozione di mezzi di trasporto alternativi a quelli a forte impatto ambientale.
Altra originalità del progetto è stato il “translanguaging” impiegato quest’anno per la prima volta. Un approccio incentrato sulla valorizzazione di tutte le lingue degli idiomi dei/le ragazzi/e frequentanti mira a promuovere un’educazione democratica e inclusiva, favorendo il rispetto reciproco e la convivenza pacifica
Le ricadute dell’esperienza sono state senz’altro positive. Gli allievi e le allieve hanno partecipato tutti/e con interesse e impegno. Lavorando su testi di civiltà e quotidiani, integrati da materiale reperito dalla rete, alla fine del percorso hanno realizzato una guida multilingue sul corretto uso della bicicletta, corredata da una piccola mappa delle piste ciclabili. Prezioso è stato il contributo delle famiglie nell’aiutare i ragazzi a produrre il testo nella lingua del proprio paese di origine.