Drops of History…Seeds of Hope!

Il 2010 concluse un decennio dedicato ad un nuovo percorso di pace. Esperienza originale di quell’anno fu la candidatura di “Internet” per il Nobel per la Pace alla luce dell’importanza che assunse la rete nelle primavere arabe.

Descrizione dell'esperienza

Il progetto Drops of History…Seeds of Hope, giunto alla terza annualità, ha riaffermato le finalità e gli obiettivi del percorso didattico avviato nel biennio precedente utilizzando simili modalità metodologiche e contenutistiche. Rispetto a quell’esperienza la novità è, però, consistita nel fatto che la scuola, a seguito delle attività di formazione e dico progettazione svolte nell’ambito dei lavori del Forum delle Culture 2013 incentrati quest’anno sul tema della pace, ha avviato la fase di sperimentazione del progetto dando al percorso un taglio più spiccatamente educativo-formativo trasversale alle diverse discipline piuttosto che esclusivamente linguistico.

Il corso, che è stato svolto prevalentemente in orario curricolare, ha coinvolto circa sessanta allievi del triennio dando maggiore spazio alle classi prime e seconde. Questa scelta è stata dettata dal fatto che, conformemente alle linee indicative del Forum, questi alunni avranno modo di sperimentare all’interno della stessa scuola quanto appreso nella prima fase del progetto.

Contenuti

Mentre nel precedente biennio si sono ripercorsi avvenimenti ed esperienze di personaggi, associazioni, artisti che nel corso dell’ultimo secolo si sono battuti nel campo dei diritti umani, nel presente anno 2010, designato da più fonti istituzionali internazionali come anno di pace, l’attenzione degli allievi è stata focalizzata appunto sul significato di queste proclamazioni:

  • L’anno 2010 conclude il decennio 2001-2010 proclamato dall’Unesco il decennio internazionale per i diritti all’educazione del bambino.

  • L’anno 2010 è stato designato dai capi di stato africani come anno di pace in quel continente martoriato da decenni di lotte interne fratricide.

  • L’anno 2010 è diventato simbolico della rivoluzione multimediale a livello globale interpretata dalla proposta di destinare il Nobel della Pace alla rete Internet (soprattutto in seguito alla diffusione di video ed informazioni  sui fatti drammatici che nell’anno in corshanno insanguinato l’Iran), come media in grado di costruire comunità e relazioni tra popoli e culture.

  • L’attività didattica ha quindi evidenziato come, negli ultimi anni, le problematiche dei conflitti razziali e dei processi di integrazione interculturale si sono spostate in aree e in paesi che per il passato non ne erano stati pienamente investiti proponendoci nuovi protagonisti e testimoni dei processi di costruzione dei percorsi di pace.

Ricadute

L’interesse che suscitano queste tematiche se proposte con modalità metodologiche motivanti, resta confermato. Gli allievi e le allieve, anche eterogenei sia per background socio-culturale che a livello cognitivo, hanno partecipato con entusiasmo e impegno ai laboratori didattici, vedendo valorizzate le proprie attitudini e abilità. Ciascuno ha offerto un contributo personale alla realizzazione del progetto.  

Metodologia

Trattandosi di argomenti di attualità, i contenuti e le immagini sono stati prevalentemente tratti da fonti online. Attraverso attività di brainstorming, ricerca-azione, problem solving, cooperative learning, tutti gli allievi sono stati sollecitati ad esprimersi liberamente in una molteplicità di modalità espressive. Le classi terze hanno proseguito con l’analisi di avvenimenti di attualità sul tema attraverso la lettura dei media sia su fonti cartacee che on-line. Nelle prime e seconde classi si sono invece proposti testi semplici: poesie, ritornelli di brani musicali, slogan di eventi che sono stati al centro dell’attenzione mediatica e popolare nel corso dell’anno come ad esempio: “Copenhagen – Novembre 2009 sui temi ambientali, le marce della pace, nazionali ed internazionali, eventi a tema proposti dal team organizzatore del Forum.

 

Punti di forza

  • L’inserimento del percorso in un ambito più ampio quale quello del Forum, ha creato le condizioni per una maggiore sensibilizzazione interdisciplinare all’interno della scuola.
  • La disponibilità di un’aula-laboratorio per il modulo di lingua straniera ha favorito lo svolgimento di una varietà di attività ludico-laboratoriali.
  • La sperimentazione di una operatività didattica on-line tra la docente e gli allievi, essendo ormai quasi tutti sufficientemente alfabetizzati nei linguaggi informatici e in possesso di computer con collegamento Internet.
  • L’esperienza maggiormente consolidata della docente referente in progetti interclasse tesi alla massima valorizzazione delle intelligenze multipleha permesso di prevenire possibili criticità sia organizzative che nelle successive fasi di sviluppo e elaborazione del project work.

Punti di criticità

  • Difficoltà di acquisizione da parte degli alunni di competenze linguistiche orali, in particolar modo per ciò che riguarda l’uso di linguaggi specifici. Malgrado la molteplicità di input didattici a ciò finalizzati, è ancora problematica la capacità di interazione linguistico-comunicativa, in un contesto scolastico dove il dialetto resta la prima lingua di comunicazione.
  • Limitato accesso ai sussidi informatici di nuova generazione e al collegamento internet all’interno della scuola.

Collaborazioni esterne

  • Team organizzativo Forum delle Culture 2013
  • Gruppi studio Corso Lim
  • Gruppi studio Corso di formazione PON su “Lingue e Culture Straniere in dimensione europea”
  • Gruppi studio Associaz. EIP Italia su “Costituzione e Cittadinanza”
  • Team Scuole di Pace (Attività seminariali in occasione della Marcia della Pace Perugia-Assisi 2010)

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